Le abitudini di gioco dei romani

I giochi d’azzardo e le scommesse sportive sono diventate la droga di molti cittadini romani che cercano un diversivo, l’emozione del rischio o molto più semplicemente sperano che la Dea Fortuna li aiuti ad arrotondare il bilancio mensile. Bingo, giochi di carte, scommesse sportive, slot machine e gratta e vinci sono il mezzo con cui realizzare il sogno. 

L’illusione del gioco visto come una via d’uscita dai problemi quotidiani di noia e economici non è tipica solo dei romani, ma a detta di Infoazzardo, centro di assisrtenza per giocatori e scommettitori che mostrano un comportamento problematico, la popolarità del gioco a Roma è particolarmente alta. 

In un’indagine fatta su un campione di 1500 adulti, ne è risultato che il 7,3% hanno problemi di gioco e per il 2,4% questi problemi sono diventati patologici. Per le donne, che per il momento si interessano meno degli uomini all’azzardo, le percentuali sono rispettivamente del 3,8% e del 1,8%. A Infoazzardo considerano questi numeri molto alti. 

Anche i giovani sono appassionati di giochi: fra quasi 700 intervistati nelle medie superiori, il 18% ama giocare ai giochi d’abilità, e un altro 18% è solito frequentare sale scommesse. Nei due casi la cifra media scomessa o giocata è da 1 a 10 euro. 

Uno dei dati più preoccupanti è quello del numero di minorenni che riescono a giocare a slot machine, videopoker, video slot o riescono a scommettere su lotterie e gratta e vinci. Complice la “disattenzione” del gestore, non sono pochi i minorenni che magari si giocano la paga settimanale sul derby di turno.

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