I casinò italiani sono ancora in crisi
Nonostante una certa ripresa nel mese di giugno, non si può ancora parlare di una fine della crisi che stanno attraversando i casinò terrestri italiani. Tre case da gioco sono riuscite a realizzare una crescita rispetto al giugno del 2007, mentre il Casinò de la Vallee di saint Vincent ha chiuso il mese con un gravissimo -23%.Â
La causa principale del rallentamento dell’attività dei casinò va sicuramente cercata nella crisi economica che non colpisce solo l’Italia ma il mondo intero. Questa crisi economica è particolarmente risentita nei giochi elettronici - slot machine, video slot e video poker, che generalmente sono i favoriti dei piccoli scommettitori la cui disponibilità finanziaria è in genere piuttosto limitata.Â
Solitamente nei momenti di crisi sono proprio i giochi da tavolo – roulette, blackjack, baccarat e poker a risentirne meno, essendo la clientela che li preferisce composta da scommettitori con possibilità finanziarie piuttosto elevate e meno sensibile dunque a crisi finanaziarie.Â
In certi paesi europei accusano il divieto di fumo come il secondo grande responsabile della crisi delle sale da gioco. Secondo un’inchiesta condotta in Olanda, per esempio, risulta che gli scommettitori più pesanti siano proprio i fumatori, che forse oggi preferiscono giocare online da casa dove possono continuare a fumare indisturbati.